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MarkerClusterer clearMarkers bugfix

(This should be a crosspost written with Carlo)

It seems that MarkerClusterer has a bug, fixed with this patch (*) written by me while I was hunting with Carlo for it on this application (now working fine): after the ajax submit and zooming out, the library was still displaying old clusters and markers, because, after destroying MarkerClusterer, the event assigned to GEvent wasn’t correctly removed.

(*) the patch is created against the r1159 version on gmaps-utility-library-dev.

Hanno i soldi, vogliono vivere in una zucca. Lasciali vivere in una zucca.

Foley: voglio vedere i disegni della facciata perchè state per commettere uno sbaglio grosso quanto una casa. Cosa aspetta prenda il progetto!
Capo cantiere: chi è lei?
Foley: fermo giù quella tavola!
Foley: Axel Foley ispettore dell’edilizia di Beverly Hills. Non l’hanno avvisata?
Capo cantiere: no
Foley : non l’hanno fatto?
Capo cantiere: no
Foley: vada a prendere il progetto
Capo cantiere: ok
Foley: ehi voi smettetela di lavorare
Capo cantiere: ora lo prendo
Foley: siete sordi non capite ho detto “basta lavorare”
Foley: mi faccia vedere
Capo cantiere: ecco qui
Foley: ehi un momento un momento
Foley: non è questo
Capo cantiere: cosa?
Foley : non è questo.
Capo cantiere: cosa intende?
Foley: questo è un altro progetto
Capo cantiere: un altrooo?
Foley: certo questo è quello vecchio
Capo cantiere: vecchio?
Foley: si il vecchio progetto
Capo cantiere: ma che diavolo sta…
Foley: non è venuto alla riunione
Capo cantiere: no
Foley: degli Andersson prima che andassero alle Hawaii
Capo cantiere: noo!
Foley: nessuno gliel’ha fatto sapere
Capo cantiere: noooo!
Foley: beh io c’ero. Il progetto è cambiato
Capo cantiere: io non ne so niente
Foley: gli Andersson prima di partire per le Hawaii hanno scelto un altro disegno. Uno più bello con il campanile…
Capo cantiere: oh merda
Foley: dall’edificio devono sparire tutti quegli angoli retti
Capo cantiere: mi scusi
Foley: lei lei…
Foley: fermi ragazzi
Capo cantiere: fermi ragazzi!
Foley: lei ha rovinato la casa di quella gente
Foley: adesso dovremo ricominciare i lavori dall’inizio
Capo cantiere: senza angoli retti diventerà rotonda come una zucca
Foley: ma che fa lei l’architetto?
Capo cantiere: no
Foley: hanno i soldi vogliono vivere in una zucca. Lasciali vivere in una zucca. La gente fa i soldi e perde la testa. Si svegliano e vogliono una casa rotonda
Capo cantiere: si ha ragione
Foley: e tu fagliela tanto ti pagano!

Un’ idea di plugin: jCropMap

SOMMARIO

Per chi non avesse la pazienza di leggere, o per chi semplicemente non è italiano, o per gli autori di Jcrop, qui sotto c’è un elenco di link in cui i linguaggi sono universali:  html, javascript (jQuery) e qualche proprietà di css.

DOWNLOAD

DEMOS

IL TAG MAP

Il tag map, e il “sottotag” area permettono di “disegnare” link all’interno di un immagine.



<img src="planets.gif" width="145" height="126" alt="Planets" usemap="#planetmap" />

<map name="planetmap">
  <area shape="rect" coords="0,0,82,126" alt="Sun" href="sun.htm" />
  <area shape="circle" coords="90,58,3" alt="Mercury" href="mercur.htm" />
  <area shape="circle" coords="124,58,8" alt="Venus" href="venus.htm" />
</map>

Qui c’è un esempio di utilizzo.

LIMITI DEL TAG MAP

Il limite principale di questo tag è a mio modo di vedere l’impossibilità di applicare stili ai tag “AREA” presenti all’interno.
In pratica l’unico indizio visivo del link all’interno di una certa porzione di immagine, che viene dato all’utente, è il cursore.
Non è possibile anche solo applicare bordi.
Tutto questo fondamentalmente perchè il tag map permette di creare aree di tipo “rect” (e non sarebbe un problema per un browser disegnarne il bordo), “circle”, “poly”.
Quindi il browser dovrebbe saper disegnare (canvas).

Altro limite, ma non direttamente del tag, è la difficoltà di scrivere le coordinate.

ALTERNATIVE AL TAG MAP

Listapart ci aveva già pensato, e suggerisce di creare qualcosa di completamente diverso. Javascript legge una lista, disegna dei punti in posizione assoluta, e al click (o al mouseover) visulizza un tooltip.

L’idea è quella.

Siccome il mio problema comunque, era di dare in mano ad un redattore uno strumento per inserire i punti, ho iniziato a fare scouting di plugins che disegnassero aree sopra un’ immagine.

JQUERY JCROP

Ecco che arrivo a Jcrop.

Jcrop è un plugin jQuery principalmente pensato per tagliare immagini.

Inizialmente non pensavo di usarlo come sostituto dei tag map/area.

Pensavo solo di usare le coordinate che restuitiva, salvarle nel database e successivamente creare le aree lato “frontoffice” leggendo dal database le coordinate salvate dal redattore della mappa.

Quindi l’avevo scelto come strumento di backoffice.

Qui un semplice utilizzo di Jcrop con le coordinate restituite in campi form.

JCROP COME SOSTITUTO DEL TAG MAP

Alla fine anche per la presentazione ho deciso di provare ad utilizzare il plugin.

Questo è il risultato.

Una serie di link presi da una lista con le coordinate passate via metadata.

L’implementazione è  semplice (anche se le coordinate non sono proprio user-frendly).

L’ESEMPIO BASE

Il container:


<div class="jcropmap"></div>

L’immagine:


<img src="img/italia2006.jpg" alt="italia2006" />

La lista di aree:


<ul>
	<li><a class="{coords : [33,111,75,176,42,65]}" href="#">Gattuso</a></li>
    <li><a class="{coords : [93,104,144,180,51,76]}" href="#">Pirlo</a></li>
    <li><a class="{coords : [171,103,224,183,53,80]}" href="#">Zambrotta</a></li>
    <li><a class="{coords : [245,102,318,191,73,89]}" href="#">Camoranesi</a></li>
    <li><a class="{coords : [326,100,397,190,71,90]}" href="#">Cannavaro</a></li>
    <li><a class="{coords : [402,98,456,174,54,76]}" href="#">Perrotta</a></li>
    <li><a class="{coords : [410,14,464,90,54,76]}" href="#">Totti</a></li>
    <li><a class="{coords : [345,7,399,83,54,76]}" href="#">Grosso</a></li>
    <li><a class="{coords : [274,4,328,80,54,76]}" href="#">Toni</a></li>
    <li><a class="{coords : [211,4,265,80,54,76]}" href="#">Barzagli</a></li>
    <li><a class="{coords : [149,2,203,78,54,76]}" href="#">Buffon</a></li>
</ul>

Il JS NELL’HEAD:


jQuery(window).load(function(){
	jQuery(".jcropmap").jcropmap();
});

NB:

non ci sono regole forti per questo plugin per la struttura html. L’ importante è scegliere una classe o un id per il wrapper container e richiamarla nell’head quando si avvia il costruttore. All’interno di questo wrapper ricordarsi solo che i link vengono cercati all’interno di un ul, e l’immagine DEVE avere come classe jcropbox (sovrascrivibile da opzione).

CREARE LE AREE

Visto che non è proprio semplice scrivere le coordinate delle aree, ho creato una demo con una banale gestione della sessione.

Questa demo non è un plugin.

E’ solo uno spunto per crearsi la propria gestione dei link.

Sarà quindi necessario implementare un servizio che ad esempio salvi le informazioni su db.

VISUALIZZARE IL RISULTATO

Una volta inserite le coordinate nella demo precedente, potrete vedere il risultato dei vostri “tag” qui.

EXTRA : SHAPES, OPTIONS, RELEASE

Ho aggiunto anche la possibilità di visualizzare le aree all’interno del “viewport” di Jcrop, e di sovrascrivere le opzioni che vengono passate. Un esempio.

Qui invece mostro come ho agganciato il metodo release dell’oggetto costruito all’interno del plugin (click sul body).

Non è una tecnica pulitissima. Ma nemmeno quella di Jcrop mi sembra elegante.

FEEDBACK

Se ci sarà un certo riscontro a questo post, magari versionerò il plugin, esporrò meglio le opzioni, e magari anche un API pubblica di metodi.

Fino ad allora per maggiori informazioni o chiedete qui postando un commento, oppure guardate il codice sorgente.

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JCVD – Un’autentica e folgorante rivelazione

Ieri mi è capitato di vedere questo piccolo capolavoro.

Non sono un grande appassionato del genere 400 calci ma questa è veramente una chicca.

Piano sequenza iniziale memorabile. Colonna sonora da pelle d’oca:

“Hard Times”
Written by Curtis Mayfield
Performed by Baby Huey & the Babysitters

Bravo Jean Claude e soprattutto bravo Mabrouk El Mechri il regista.

Qui una recensione che vi invoglierà a cercarlo.

Oracle + Lampp + Jaunty

Venerdi ho dovuto installare il client Oracle in locale sulla mia Ubuntu Jaunty.
Premetto che uso il pacchetto Lampp (1.7.2) fornito da ApacheFriends.
Ho tribolato parecchio facendo varie prove e seguendo vari tutorial. Il problema principale, poi ho capito, è che lo script di installazione di oci8 (il driver php per accedere a oracle) presente su lampp cerca un client oracle della serie 10.2.
Inizialmente scaricando rpm e zip della serie 11.2 (l’ultima disponibile) ho avuto tutta una serie di problemi.

Ecco quindi i passaggi che mi hanno portato finalmente ad avere oci_connect funzionante nel mio php.

Dopo aver scaricato il client oracle da qui (occorre registrarsi), ho eseguito questi passi:


mkdir -p /opt/oracle/instantclient
cd /opt/oracle/instantclient
unzip oracle-instantclient-basic-10.2.0.4-1.i386.zip
unzip oracle-instantclient-devel-10.2.0.4-1.i386.zip
ln -s libclntsh.so.10.1 libclntsh.so
ln -s libocci.so.10.1 libocci.so
echo /opt/oracle/instantclient >> /etc/ld.so.conf
ldconfig
sudo /opt/lampp/lampp oci8

Autocomplete con jQuery

NB: ci sono novità al fondo del post

Pubblico le mie 3 implementazioni del plugin jQuery Autocomplete di Jörn Zaefferer.

Queste implementazioni servono ad attivare campi form con suggest automatico senza scrivere una sola riga di javascript.

La prima implementazione autoattiva il plugin originale (con supporto ai metadata):

La seconda implementazione aggiunge “magicamente” un campo “hidden” e in fase di invio del “form” spedisce al server anche la chiave associata al valore selezionato nel suggest.

La terza invece crea un suggest “tabellare”. E’ stato necessario modificare lo script.

Per le demo ho usato:

HEAD HTML

Includere le librerie e i css necessari.


	<link href="lib/jquery.autocomplete.css" rel="stylesheet" type="text/css" media="screen" />
	<script src="lib/jquery-1.3.2.min.js" type="text/javascript"></script>
    <script src="lib/jquery.metadata.js" type="text/javascript"></script>
    <script src="lib/jquery.autocomplete.js" type="text/javascript"></script>
	<script src="autocomplete.custom.js" type="text/javascript"></script>

DOWNLOAD DEMO

SUGGEST BASE

Per attivare un suggest base è sufficiente

  • assegnare al campo input la classe suggest.
  • valorizzare l’attributo alt del campo input inserendo un url relativo es: “php/mesi.php”

Lo script php d’esempio che restituisce alle chiamate ajax l’elenco dei valori:


$q = strtolower($_GET["q"]);
if (!$q) return;
$items = array(
	'gennaio',
	'febbraio',
	'marzo',
	'aprile',
	'maggio',
	'giugno',
	'luglio',
	'agosto',
	'settembre',
	'ottobre',
	'novembre',
	'dicembre'
);

foreach ($items as $value) {
    if (strpos(strtolower($value), $q) !== false) {
        echo "$value\n";
    }
}

Chiaramente nelle applicazioni reali i dati non verranno presi da un array ma da un database

ESEMPIO 1


<input type="text" name="suggest1" id="suggest1" class="suggest" alt="php/mesi.php" />

ESEMPIO 2

Grazie all’uso di jQuery metadata le opzioni dell’autocomplete possono essere settate direttamente nell’html (quindi senza scrivere codice javascript).
L’elenco delle opzioni che modificano il comportamento del plugin si trova qui.


<input type="text" name="suggest2" id="suggest2" class="suggest {multiple:true}" alt="php/mesi.php" />

ESEMPIO 3


<input type="text" name="suggest3" id="suggest3" class="suggest {minChars:3, max:3}" alt="php/search.php" />

SUGGEST CHIAVE VALORE

La seconda implementazione di jQuery Autocomplete crea un campo hidden per la chiave legata al valore visualizzato in suggest in modo da poter inviare al server sia la chiave sia il valore in fase di submit.

Per attivare un suggest chiave/valore è sufficiente

  • assegnare al campo input la classe suggest_keys.
  • valorizzare l’attributo alt del campo input inserendo un url relativo es: “php/keys.php”

Lo script php d’esempio che restituisce alle chiamate ajax l’elenco di chiavi|valori:


$q = strtolower($_GET["q"]);
if (!$q) return;
$items = array(
	"10024" => "Moncalieri",
	"20000" => "Monza",
	"10100"	=> "Torino"
);

foreach ($items as $key=>$value) {
    if (strpos(strtolower($value), $q) !== false) {
        echo "$key|$value\n";
    }
}

ESEMPIO 4


<input type="text" name="suggest4" id="suggest4" class="suggest_keys" alt="php/keys.php" />

Se utilizzate firebug potrete vedere che viene creato un campo nascosto. Es:


<input type="hidden" value="" id="suggest4_hidden" name="suggest4_hidden"/>

ESEMPIO 5


<input type="text" name="entita[campo]" id="entita_campo" class="suggest_keys" alt="php/keys.php" />

Se utilizzate firebug potrete vedere che viene creato un campo nascosto. Es:


<input type="hidden" value="" id="entita_campo_hidden" name="entita[campo_hidden]"/>

SUGGEST TABELLARE

La terza implementazione di jQuery Autocomplete è un po’ più complessa e prevede l’utilizzo di una versione modificata di jquery autocomplete.

Per attivare un suggest tabellare è sufficiente

  • Includere nell’head la versione modificata di jQuery Autocomplete
  • assegnare al campo input la classe suggest_table.
  • personalizzare le intestazioni di colonna nell’attributo class (vedi sotto l’esempio)
  • valorizzare l’attributo alt del campo input inserendo un url relativo es: “php/table.php”
  • Includere le seguenti istruzioni css personalizzando “le larghezze” che nell’esempio settano le 3 colonne della tabella

.ac_results ul li div.tbl{clear:both;}
.ac_results ul li div.tbl div{float:left;width:30%;overflow-x:hidden;}
.ac_intestazione{position:absolute;left:0px;top:-0px;z-index:1000;background:#000;color:#fff;}

/*PERSONALIZZA*/
.ac_results ul li div.tbl div.fld_1, #int_1{width:150px;}
.ac_results ul li div.tbl div.fld_2, #int_2{width:70px;}
.ac_results ul li div.tbl div.fld_3, #int_3{width:70px;}

Lo script php d’esempio che restituisce alle chiamate ajax l’elenco dei valori della tabella.


$q = strtolower($_GET["q"]);
if (!$q) return;
$items = array(
	"10024" => array(
		"Moncalieri",
		"Torino",
		"Piemonte"
	),
	"20000" => array(
		"Conegliano",
		"Treviso",
		"Veneto"
	),
	"10100"	=> array(
		"Alba",
		"Cuneo",
		"Piemonte"
	)
);

foreach ($items as $key=>$array) {
	$str = join($array,"#");
    if (strpos(strtolower($str), $q) !== false) {
        echo "$key|$str\n";
    }
}

ESEMPIO TABELLARE


<input type="text" id="suggest1" name="suggest1" class="suggest_table {th : ['città', 'provincia', 'regione']}" alt="php/table.php" style="width:300px;" />

AGGIORNAMENTO 13-11-2009:

Ho aggiornato lo ZIP con le demo e gli script di questo post.

Ho aggiornato in particolare

Ho aggiunto questa DEMO per il passaggio delle opzioni autocomplete al plugin base (jquery.autocomplete.mod.js).

Le porzioni di jquery.autocomplete.js modificate sono a questo punto due, entrambe nel metodo/funzione fillList:


var li = $("<li/>").html( options.highlight(formatted, term) ).addClass(i%2 == 0 ? "ac_even" : "ac_odd").appendTo(list)[0];
//PATCH
if(i == 0 && $(input).is(".suggest_table")){
	$(li).addClass("ac_first");
	var _ie_sucks = typeof document.body.style.maxHeight === "undefined" || //IE6
					(document.all && !window.opera && window.XMLHttpRequest); //IE7
	if (_ie_sucks || max == 1) {
		$(li).attr("style", "padding-top:20px");
	}
}
//PATCH
$.data(li, "ac_data", data[i]);

listItems = list.find("li");
if ( options.selectFirst ) {
	//PATCH
	//listItems.slice(0, 1).addClass(CLASSES.ACTIVE);
	listItems.slice(1, 2).addClass(CLASSES.ACTIVE);
	//PATCH
	active = 0;
}

Per questa seconda modifica, ringrazio Mansportivo che nei commenti qui sotto mi ha segnalato l’anomalia.

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Ahah & unobtrusive javascript

DEMO

IL PROBLEMA

Javascript non intrusivo ha un problema di fondo.
Lavorando sull’evento window.onload, i componenti javascript non intrusivi, NON si attivano nel momento in cui viene fatta un’ iniezione html nel DOM (AHAH).

Qui ho scritto un banale esempio.

Il plugin aggiunge le funzionalità draggable e resizable (jQuery UI) agli elementi HTML selezionati.

Il plugin come “comportamento di default” agisce su tutti gli elementi con classe “box” :


$(document).ready(function(){
	$(".box").myplugin();
});

Quindi nella demo tutti gli elementi con classe “box” saranno draggabili e ridimensionabili.

Il link ADD, nella DEMO, aggiunge elementi box via ajax (AHAH):


$("#add").click(function(){
    $.ajax({
        url     : 'box.html',
        success : function(html){
            $("body").append($(html).myplugin());
        }
    });
});

Questi elementi arrivando da un iniezione HTML non vengono “arricchiti” dal plugin (non sono quindi ridimensionabili ne trascinabili) perchè non sono presenti al window.onload (al document.ready per chi usa jquery).

Questo problema non si avvertirebbe se il componente fosse intrusivo (js cablato nell’html):


<div id="box1"></div>
<script type="text/javascript">
//<![CDATA[
$("#box1").myplugin();
//]]>
</script>

Se io iniettassi il codice qui sopra il box si attiverebbe perchè verrebbe valutato il js (almeno se iniettato via jquery) immediatamente senza eventi onload di mezzo.

Spesso i framework server-side sono intrusivi proprio per essere più flessibili.
Il codice html generato sarà sporco (richfaces ad esempio) ma i componenti saranno sempre “funzionanti” sia al primo caricamento sia a seguito di iniezioni html.

SOLUZIONE MANUALE

La soluzione “manuale” (a carico dello sviluppatore che implementa il comportamento e USA il plugin) è attivare le funzionalità js prima di appendere il nuovo pezzo di html. DEMO


$("#add").click(function(){
    $.ajax({
        url     : 'box.html',
        success : function(html){
            $("body").append($(html).myplugin());
        }
    });
});

Questa è la soluzione che più di frequente utilizzo.

Se invece avessi scritto il plugin ecco come potrei fare (quindi spostando la responsabilità al plugin stesso).

SOLUZIONE AUTOMATICA

L’idea è : quello che attivo al document.ready lo attivo anche all’evento ajaxStop (quindi inizializzo il plugin sia al window.onload sia alla chiusura di ogni chiamata ajax).


$(document)
.ready(function(){
    $(".box").myplugin();
})
.ajaxStop(function(){
    $(".box").myplugin();
});

Il problema di questa soluzione è che applicando 2 volte ad un elemento lo stesso plugin si “rischia” spesso di ottenere degli effetti indesiderati (doppi eventi al click, interfaccia che si moltiplica a mo’ di matrioska, ecc…).

La soluzione quindi è realizzare un qualche sistema di singleton all’elemento che si arrichisce.
Nel plugin finale ho scritto un banale if che aggiunge una certa classe (flag) all’elemento arricchito.
Se un evento (ajaxStop) invoca il costruttore del plugin più volte il codice non verrà eseguito.


//singleton
if ($(that).is(".myplugin")) {
   return;
} else {
   $(that).addClass(".myplugin");
}
//plugin code...
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Dokumu – Dokuwiki multiutente

Pubblico le istruzioni per ottenere un dokuwiki multiutente.

QUESTA E’ SOLO UNA BOZZA.

PREREQUISITI :

a) capire il post
b) avere un apache su cui provare la patch/estensione*
c) mod_rewrite

*ho provato il tutto velocemente su uno xampp (apache su windows). NON FUNZIONA.

Non c’è ancora nessun batch/plugin/script che esegua automaticamente la creazione di un istanza wiki.

lo scopo della patch è arrivare ad avere una serie di wiki con repository dati separate.

http://localhost/wiki/base/
http://localhost/wiki/max/
http://localhost/wiki/carlo/

etc….

Scarico l’ultima versione stabile di dokuwiki

dokuwiki-2009-02-14b.tgz

Scarico la patch/estensione dokumu

dokumu-2009-02-14b.tar.gz

Estraggo nella ROOT (htdocs) di apache dokumu

step3

Estraggo in una directory temporanea dokuwiki

a) COPIO LE DIRECTORY

/data
/conf

in /repository/wiki/istances/base/ rispondendo si quando chiede di sovrascrivere/unire le directory.

b) COPIO LE DIRECTORY e i FILES restanti (bin, inc, lib, doku.php etc)

in /wiki (sotto htdocs NON in /repository/wiki !)

Ecco l’albero risultante dal merge di dokuwiki con quest’estensione “dokumu”

step4b

Setto i permessi di scrittura alla directory

/repository e figli

Modifiche DOKUWIKI – /wiki/inc/init.php

inserisco questa riga subito dopo l’apertura del tag php (<?php)


require_once(dirname(__FILE__).'/../extensions/istances/config.php');

Lancio Dokumu

http://localhost/wiki/base/

dove localhost è l’indirizzo a cui risponde il vostro web server

Creazione Istanza

L’istanza è automaticamente creata lanciando sul browser l’url di partenza seguito dal nome dell’istanza

http://localhost/wiki/NOME_ISTANZA/

Se:

1) ho creato la directory

/repository/wiki/istances/NOME_ISTANZA

2) ho copiato le directory

/data
/conf

presenti nel dokuwiki-2009-02-14b.tgz

3) nella directory

/repository/wiki/istances/NOME_ISTANZA/conf/

ho creato local.php (vedi dentro dokumu-2009-02-14b.tar.gz)

con dentro ALMENO questo valore impostato

$conf['savedir'] = DATA_PATH;

4) liberi di settare i files

local.php
acl.auth.php
users.auth.php

NON HO TESTATO LA PATCH CON
$conf['userewrite']  = 1;

Tagged

Fichissimi

min 3:30 – il sorpasso più spettacolare che io ricordi

1-il-momento

2-in-piega

sorpasso

tre

Tagged ,

comodoclick

LINKS:

FUNZIONALITA’:

  • Aggiunge la classe “hover” ai td di una certa riga di tabella (tr > td) sull’evento hover del tr
  • Aggiunge la classe “selected” ai td di una certa riga di tabella (tr > td) sull’evento click del td
  • Aggiunge la classe “selected” ai td di una certa riga di tabella al click sui controlli form checkbox e radio (di conseguenza anche al click sulle label) presenti sulla riga stessa
  • Nel caso di input:radio la classe selected viene prima cancellata dalle altre righe e poi applicata alla riga “selezionata”

AUTOLOAD

Per attivarlo basta includere gli scripts (jquery, comodoclick) e aggiungere la classe comodoclick ad una tabella.


<script src="jquery-1.3.2.min.js" type="text/javascript"></script>
<script src="comodoclick.js" type="text/javascript"></script>

<table class="comodoclick">

CSS

Personalizzare a piacere queste classi css:


table.comodoclick tr td.hover {background-color:red;}
table.comodoclick tr td.selected {background-color:green;}

CODE

Il plugin con qualche nota:


/*
 * Copyright (c) 2008 Massimiliano Balestrieri
 *
 * @requires jQuery v1.3.2
 *
 * Copyright (c) 2008 Massimiliano Balestrieri
 * Examples and docs at: http://maxb.net/blog/
 * Licensed GPL licenses:
 * http://www.gnu.org/licenses/gpl.html
 */
;
(function($){

    function ComodoClick(){
        return this.each(function(){
            var that = this;

            jQuery("tr", this).hover(function(){
                jQuery("td", this).addClass("hover");
            }, function(){
                jQuery("td", this).removeClass("hover");
            });

            jQuery("tr", this).click(function(e){
                var _target = e.target || e.srcElement;
                var _tag = _target.tagName.toString().toLowerCase();
                //prendo solo il click sul td
                //se ci fossero tag di tipo blocco dentro il td sarebbe un problema
                //se invece clicco su una input o su una label gestisco tutto con l'evento -> VEDI SOTTO
                if (_tag === 'td') {
                    var _tr = jQuery(this);
                    _highlight_row(_tr, true);
                }
                //return false;
            });

            //vedi sotto A
            jQuery("tr", this).find("input:checkbox, input:radio").bind("click", function(){
                var _tr = jQuery(this).parents("tr");
                _highlight_row(_tr, true);
            });
            //vedi sotto B
            jQuery("tr", this).find("input:checkbox").bind("checked", function(){
                var _tr = jQuery(this).parents("tr");
                _highlight_row(_tr, false);
            });

            var _highlight_row = function(_tr, flag){
                //il flag è per selezionare la checkbox/radio forzatamente
                //checkbox gestisce la "multiselezione"

                var _checkbox = jQuery("input:checkbox", _tr).length > 0;

                //nel caso dei radio cancello le altre colorazioni
                if (!_checkbox) {
                    jQuery("td", that).removeClass("selected");
                    jQuery("tr", that).removeClass("selected");
                    jQuery("td", _tr).addClass("selected");
                    _tr.addClass("selected");

                    if (flag) {
                        jQuery("input:radio", _tr).attr("checked", "checked");
                    }

                }
                else {
                    var _selected = _tr.is(".selected");
                    if (_selected) {
                        jQuery("td", _tr).removeClass("selected");
                        _tr.removeClass("selected");
                        jQuery("input:checkbox", _tr).attr("checked", "");
                    }
                    else {
                        jQuery("td", _tr).addClass("selected");
                        _tr.addClass("selected");
                        jQuery("input:checkbox", _tr).attr("checked", "checked");
                    }
                }

            };

            //A: triggero click per colorare la riga
            jQuery("input:radio:checked", that).trigger("click");
            //B: triggero checked -> se usassi il click la checkbox si deselezionerebbe
            jQuery("input:checkbox:checked", that).trigger("checked");

        });
    }
	$.fn.comodoclick = ComodoClick;

	//AUTOLOAD
	$(document).ready(function(){
		$('table.comodoclick').comodoclick();
	});
})(jQuery);
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